IDENTIKIT DI UN TARLO: CONOSCIAMO MEGLIO IL PEGGIOR NEMICO DEL LEGNO

I tarli sono gli eterni nemici del legno e per combatterli l’unica soluzione è conoscerli bene. Potrebbe essere un errore fatale sottovalutarli e trascurare il loro insediamento in mobili e strutture lignee.

Partiamo dal loro nome: “tarlo” è un modo generico per indicare una varietà di insettini xilofagi (cioè mangiatori di legno), i coleotteri. Non sono gli unici in circolazione e anzi dobbiamo essere bravi a distinguerli dagli isotteri, comunemente chiamati termiti.

Ma torniamo ai tarli. Essi si dividono in varie famiglie, gli Anobidi che possono vivere fino ai 3 anni, i Cerambicidi, che raggiungono addirittura i 17 anni e infine i Lictidi, più piccoli ma meno longevi. Questi ultimi sopravvivono solo un anno ma hanno una grande capacità di adattarsi e di proliferare, il che vuol dire che non sono meno pericolosi degli altri “parenti”.

Sono tutti accomunati da alcune caratteristiche, come ali esterne rigide e perfette per il volo che consentono ai tarli di raggiungere davvero ogni luogo. Le dimensioni che invece variano a seconda delle famiglie sono comunque sempre ridotte e comprese tra i 2 e i 9 mm, motivo per cui sono davvero difficili da vedere a occhio nudo, soprattutto se si tratta di larve.

Ebbene sì, questi insettini xilofagi attraversano una fase del loro ciclo di vita nello stato di larve. Essi, infatti, si riproducono per mezzo di uova, da cui poi fuoriescono le larve, destinate a diventare pupe e infine adulti. Non esiste però momento della loro vita in cui sono meno pericolosi: sin dal momento della deposizione essi diventano il nemico numero uno dei nostri mobili e strutture in legno.

Ovviamente poi ci sono condizioni che favoriscono la loro proliferazione, rendendoli ancora più temibili. L’umidità del legno e la temperatura dell’ambiente possono determinare un più veloce attacco: ecco perché non tutti i legni sono ugualmente soggetti ai tarli.

Se non contengono abbastanza amido, per esempio, o se la temperatura è al di sotto o al di sopra della minima e della massima questi animaletti non riescono a sopravvivere. La loro resistenza poi varia anche in base alla famiglia di appartenenza, ognuna di loro presenta diverse condizioni di adattamento.

Ma arriviamo ora al dunque: come contrastarli. Uno dei migliori metodi per disinfestare un manufatto, un mobile o una struttura lignea è proprio quello di sottoporre il legno a temperature non adatte per la sopravvivenza dei tarli. Parliamo della tecnologia a microonde che attraverso l’emanazione di calore riesce a debellare ogni insetto senza però danneggiare il legno, non importa che sia recente o antico.

Se volete evitare che questi piccoli nemici si diffondano velocemente creando danni più o meno seri nelle vostre abitazioni, state ben attenti a ogni dettaglio: ascoltate ogni eventuale rumore nelle vicinanze del legno e non trascurate nemmeno la polverina che si forma sulle superfici lignee.

Questi potrebbero essere alcuni indizi della loro presenza… contattate allora noi del centro antitarlo Randolfi, vi sapremo aiutare.

Autore / Fonte: Staff Michelangelo Randolfi

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