RESTAURO SENZA TRATTAMENTO ANTITARLO? VEDIAMO SE È POSSIBILE

Se vogliamo riportare all’antico splendore un bene con molti anni di vita alle spalle sappiamo bene che bisogna sottoporlo al restauro, l’unica pratica attraverso la quale è possibile preservarlo, consolidandolo e restituendogli il suo valore storico ed estetico.

Il restauro, dunque, non è una attività che possiamo improvvisare, ma deve essere compiuta da mani esperte che sanno trattare l’oggetto senza danneggiarlo e salvaguardano ogni sua parte.

A questo punto, però, sorge una questione: una volta affidato il manufatto al professionista che si occuperà del suo recupero è assolutamente necessario sottoporlo al trattamento antitarlo? Se sì, non c’è forse il rischio che questa pratica possa compromettere l’integrità del bene storico?

Quando trattiamo un manufatto ligneo non possiamo prescindere dal trattamento antitarlo, poiché è inevitabile che con il tempo il legno sia divorato dagli insettini xilofagi. Per evitare quindi che essi possano rovinare l’oggetto da restaurare nel futuro è bene che siano debellati in maniera definitiva.

Solo così il bene potrà resistere al passare del tempo. Il trattamento antitarlo è quindi il primo gradino per eseguire un buon restauro conservativo, che poi procederà con altri “step”, tra cui il consolidamento e la lucidatura finale.

Ma veniamo alla seconda questione, ovvero se questa pratica possa rivelarsi invasiva per oggetti già fragili. Se il metodo antitarlo che viene scelto è all’avanguardia e prevede prodotti innocui per la salute, per l’oggetto in sé e per l’ambiente, il manufatto o la struttura lignea saranno al sicuro.

Noi del centro Randolfi abbiamo scelto la tecnologia delle microonde, che permette di eliminare definitivamente i tarli senza però avere delle “controindicazioni”. Questa tipologia di trattamento antitarlo in modo poco invasivo ed ecologico permette velocemente di disinfestare l’oggetto che stiamo trattando e che dovremo poi restaurare.

Pensate che una metodologia simile sia efficace solo per piccoli manufatti? Non solo, perché questa tecnologia prevede due modelli applicativi, sia quello per oggetti di scarse dimensioni che vengono posti in una camera riverberante, sia quello per strutture inamovibili, come pavimenti o travi. Questi ultimi vengono trattati con uno speciale sistema mobile con microonde in campo aperto.

Siete interessati anche voi al restauro? Se desiderate altri chiarimenti non esitate a contattarci!

Autore / Fonte: Staff Michelangelo Randolfi

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