TARLI: DOPO LA DISINFESTAZIONE SI POSSONO RIPARARE I LORO DANNI?  

Che il tarlo vada combattuto con un accurato lavoro di disinfestazione è ormai chiaro, ma vi siete mai chiesti come fare a riparare tutti i danni che lascia al suo passaggio?

Sicuramente in questo caso è necessario rivolgersi a una figura competente come quella del restauratore, che possa ripristinare il mobile in tutte le sue parti, attraverso un intervento che non sia invasivo ma che punti a far riemergere la bellezza originaria del pezzo.

Tuttavia questa volta non vogliamo soffermarci sui danni strutturali più grandi, ma su quei piccoli buchini che lasciano gli insetti xilofagi. C’è un modo per eliminarli? O il nostro mobile dovrà portare per sempre questi segni?

Il modo per eliminare queste fessure esiste, ma sia chiaro: è possibile passare al restauro solo dopo aver disinfestato il pezzo ed essersi assicurati che non ci sia più alcuna traccia di tarlo all’interno.

Ma veniamo al “dunque”. I fori dei tarli possono essere di due tipologie, cioè semplici buchini d’uscita o più profonde gallerie scavate generalmente dalle larve. In entrambi i casi la soluzione per riuscire a nascondere questi inestetismi è quella di colmare il foro.

Cambiano le metodologie in base al restauratore, c’è chi preferisce lo stucco di gesso e chi quello di cera, chi invece una miscela a base di resina, o ancora la colla vinilica.

Quello che conta però è che questi forellini siano puliti da eventuali tracce di polvere e sporcizia prima di iniziare l’intervento. Inoltre il materiale che viene applicato all’interno deve avere lo stesso colore del legno per far sì che si mimetizzi nel migliore dei modi.

Dopo di che si carteggiano queste fessure utilizzando delicati tamponi e poi si cerca di uniformare il più possibile la superficie che infine viene lucidata.

Dunque l’ingrediente principale per un intervento del genere è un buon restauratore che sappia esattamente come trattare il mobile. Se allora desiderate non vedere più quei fastidiosi buchini non esitate a contattare noi del centro Randolfi!

Autore / Fonte: Staff Michelangelo Randolfi

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